venerdì 24 maggio 2013

Il tempo del maltempo di maggio

La prima pagina di Repubblica oggi annunciava, in merito al maltempo, che una situazione così non si registrava dal '700.
Ora c'è chi parlerà di inutile allarmismo, chi dirà che anni "besturni" ce ne sono sempre stati, sta di fatto che il freddo imperversa e l'orto sembra congelato in una situazione di incredibile stasi.
Non parliamo del giardino, dove le uniche a non patire delle basse temperature, le amate rose, come oramai da tradizione sono state debitamente rasate dai carissimi caprioli...Insomma, potrebbe andare meglio...
Il prato invece sembra non risentire delle pazzie climatiche. Le prime pannocchie di salvia pratensis bucano il morbido tappeto verde che inizia a crescere e ad assumere piacevoli nuance verdi punteggiate da capolini multicolore...Insieme a lei sono l'armeria, le margherite (leucanthemum vulgare), l'alchemilla mollis, le festuche nel blu della glauca, anemoni sp., e quante altre...Il prato inizia in questo momento a raccontare le sue storie ed ogni giorno è una scoperta di nuove fioriture che riescono ogni anno a stupirmi un pò. La biodiversità del nostro prato è una cosa di cui mi vanto e che vorrei riuscire a preservare tale... E poi devo dire che quando ad Orticola e a Masino vedo il successo delle piante spontanee mi felicito di aver avuto Madre Natura ad aver già progettato e realizzato il nostro prato...
Ho dimenticato di annotare l'aglio che per sua e nostra fortuna cresce indisturbato in questa fase pseudo-invernale, ed infine i pochi ma deliziosi asparagi finiti dritti dritti nella pasta insieme alla fontina...

Mi permetto però uno sfogo: ho/abbiamo tanta voglia di caldo!!!

L.











martedì 14 maggio 2013

13 maggio 2013 al ritorno da Milano

E' esploso il verde. Ieri sera al Buon Villano la luce pulita di maggio illuminava prato, orto, bosco per poi esplodere sulla casetta, su, sopra la cascina.
Spuntano gli asparagi, sfioriscono gli alberi da frutto, crescono piselli, spinaci e taccole. Fabio ha seminato i ceci mentre io mi immergevo nella folla di Orticola a Milano.
Ahimè la cascina accelera il suo naturale decorso ma fa parte del gioco anche questo e se penso che le sue pietre diverranno muretti per nuove fasce questo mi da il senso della continuità e della speranza. Sopra di lei prende vita il nostro rifugio in legno dove riprenderemo forse i lavori nel mese di giugno:
 le stagioni dell'orto e del giardino mi hanno insegnato anche a pazientare nell'attesa di finire i lavori qui.
Però resta il fatto che il rigoglio del Buon Villano ieri sera era pura magia.